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Visualizzazione dei post da Settembre, 2018

SORVEGLIANZA DI MASSA NEL REGNO UNITO: SENTENZA IMPORTANTE DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTTI UMANI

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito oggi che le leggi in vigore nel Regno Unito sulla sorveglianza di massa violano il diritto alla riservatezza e la libertà d’espressione.

I giudici della Corte hanno affermato che:
- il regime di intercettazioni in vigore da tempo nel Regno Unito viola il diritto alla riservatezza protetto dall’articolo 8 della Convenzione e il diritto alla libertà d’espressione, protetto dall’articolo 10;
- a violare il diritto alla riservatezza sono sia l’intercettazione dei dati relativi alle comunicazioni quanto quella dei contenuti delle stesse, il che significa che l’intero sistema di intercettazioni è illegale;
- il sistema di autorizzazione delle intercettazioni non è in grado di rispettare i limiti delle “interferenze” (…) “necessari in una società democratica”.

La sentenza della Corte europea è giunta al termine di un contenzioso giudiziario contro gli ampi e invadenti poteri di intercettazione delle conversazioni rivelati per la prima volta nel 2013…

UN ANNO DAL RITORNO DELL’AMBASCIATORE ITALIANO IN EGITTO: AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E AL MINISTRO DEGLI ESTERI QUALI PASSI AVANTI VI SIANO STATI VERSO LA VERITÀ SULL’UCCISIONE DI GIULIO REGENI. IERI ANCHE L’INCONTRO COL PRESIDENTE DELLA CAMERA ROBERTO FICO

Alla vigilia del 14 settembre, anniversario del ripristino di normali relazioni diplomatiche tra Italia ed Egitto attraverso il ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo, il direttore generale di Amnesty International Italia Gianni Rufini ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi, chiedendo quali passi avanti, negli ultimi 12 mesi, siano stati chiesti e ottenuti per conoscere la verità sul sequestro, la sparizione, le torture e l’uccisione di Giulio Regeni.

“Dobbiamo constatare che a un anno di distanza, purtroppo, le indagini non hanno visto nessuno sviluppo significativo. Il materiale messo a disposizione - con grave ritardo - da parte della procura del Cairo alla procura di Roma non ha infatti consentito di identificare alcun elemento utile alle indagini, con la conseguenza che dopo due anni e mezzo non è stato compiuto nessun progresso”, si legge nella lettera.

Rufini ha sottolineato come, da parte del…

SPERIMENTAZIONE PISTOLE TASER: AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SCRIVE AL PREFETTO GABRIELLI

In occasione dell’inizio del periodo di sperimentazione delle pistole elettriche Taser in 12 città, il direttore generale di Amnesty International Italia Gianni Rufini ha scritto al prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, esprimendo una serie di preoccupazioni riguardo all’introduzione di tale misura.

Pur riconoscendo che la Taser sia un’arma utile, più sicura di molte altre armi o tecniche utilizzate per bloccare individui pericolosi e aggressivi, in non pochi casi nei paesi in cui è già in uso risulta impiegata nei confronti di persone vulnerabili o che non rappresentano una minaccia seria e immediata per la vita o per la sicurezza degli altri.

Una sperimentazione analoga a quella in programma in Italia e svolta in Olanda nel 2017 ha rivelato come in circa la metà dei casi, le persone siano state colpite dalla Taser quando erano già ammanettate, dentro un veicolo o una cella di polizia e in celle separate negli ospedali psichiatrici, in ogni caso senza che il loro comportamento…