A CAORLE C’E’ IL PRIMO “CASTELLO DEI CANI” PER FESTEGGIARE IL NATALE INSIEME AI NOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE

La località balneare veneziana fino al 6 gennaio 2020 si trasforma in “Caorle Wonderland”, un fiabesco villaggio natalizio fatto di musica, show, magie e tanti ospiti speciali per grandi, piccini e - per la prima volta - anche per i cani. Agli amici a quattro zampe è dedicato infatti un castello con tutto ciò di cui hanno bisogno, dogsitter inclusa. Gli organizzatori: “Amiamo gli animali, noi stessi abbiamo dei cani, fanno parte della famiglia e conosciamo bene le loro esigenze, per questo abbiamo deciso di realizzare uno spazio solo per loro”


Al via “Caorle Wonderland”, il villaggio natalizio organizzato dal Comune di Caorle e l’Associazione culturale Gabbiano che fino al 6 gennaio 2020 animerà il centro della località balneare veneziana con musica, show, prelibatezze culinarie, magici spettacoli e molte altre sorprese per grandi e piccini. E non solo. Infatti, quest’anno per la prima volta, protagonisti saranno anche i nostri amici a quattro zampe, ai quali l’organizzazione ha pensato bene di dedicare una speciale location “pet friendly” chiamata “il Castello dei cani”.  “Amiamo gli animali – raccontano gli organizzatori – noi stessi abbiamo dei cani, fanno parte della famiglia e conosciamo bene le loro esigenze, per questo abbiamo deciso di realizzare uno spazio solo per loro, con tutto ciò che occorre per farli sentire bene e a loro agio. I loro padroni possono lasciarli qui mentre fanno shopping o portano in giro i loro bambini, sicuri che nel loro castello saranno in ottima compagnia, accuditi, coccolati e in tutta sicurezza”.
Una tendenza questa del “Pet Christmas” che sta spopolando all’estero e che pian piano si sta diffondendo anche in Italia, anche se ancora ci sono delle resistenze, come l’ingresso dei cani in alcuni negozi e attività, ma Caorle in questo si dimostra essere una realtà sensibile e aperta ai trend internazionali, li intercetta per poi proporli attraverso soluzioni creative e originali, come in questo caso “Il Castello dei cani”, o anche la “Bau beach”, la spiaggia interamente attrezzata per i cani e altri animali di compagnia, già da tempo attiva nel litorale caorlotto.
Entriamo allora in questo favoloso “castello”, realizzato grazie al sostegno dell’azienda Tre Ponti, brand italiano leader nel settore della produzione di pettorine e accessori per animali da compagnia, l’amore e la passione per gli amici a quattro zampe è ciò che contraddistingue il marchio Tre Ponti che crea e sviluppa dal 2007 prodotti innovativi e Made in Italy. Ad accogliere padroni e cani un'amorevole dogsitter che si informa sull’ospite peloso, le sue esigenze, i suoi gusti e abitudini. L’area si trova in Campo Bottani ed è composta da due casette di legno artisticamente decorate e in mezzo un bel giardino, qui ci sono tutti i comfort e servizi possibili gratuiti: comode cuccette per il riposo, accessori per la toeletta come shampoo secco e spazzole, vario cibo, inclusi deliziosi dolcetti e dessert per animali, ciotole di acqua fresca, giochi e attività ludiche, un’area verde con erbetta. Non solo, in caso di urgenze, ecco uno spazio per il pronto intervento e il ricovero. Insomma, un castello dei sogni per i vostri piccoli amici, dove potranno divertirsi e festeggiare a modo loro il Natale. 

“Caorle Wonderland” è la manifestazione natalizia che dal 6 dicembre al 6 gennaio 2020 anima il centro storico di Caorle con un ricco programma di eventi, nata dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione culturale Gabbiano. Un viaggio nella favola, Mago Merlino & i suoi fratelli a stupire piccoli e grandi con straordinarie magie e illusioni, tra cui il celebre Nicola Previti che teletrasporterà Babbo Natale dalla Lapponia, una grande pista di ghiaccio dove pattinare a suon di musica, “Bubble Bubble on ice” l’etereo show delle bolle giganti, ma anche i divertenti teatrini dei burattini tra le piazze decorate e il classico mercatino con le meravigliose casette in legno per l’artigianato locale e nazionale. Le giostre per i bambini, ma anche per i più grandi come l’imponente ruota panoramica da cui ammirare il mare o la gigantesca “Star Tower” alta 47 metri, la stessa che si trova ad Hyde Park, per toccare il cielo, e la meravigliosa giostra carosello dei cavalli, immancabile a Natale. Per i genitori che vorranno prendersi una pausa tutta per loro, eccoli accontentati con il “Baby Sitter village”, un’area all’interno di una struttura del Comune riscaldata dove ci saranno qualificate babysitter che si prenderanno cura dei loro bimbi tra giochi e animazioni, mentre per i “pet lovers” arriva per la prima volta “Il Castello dei cani”, ovvero una location pensata per gli amici a quattro zampe  con tutto ciò di cui hanno bisogno: giochi, cibo, spazio verde, cucce e molto altro. Per il popolo della musica dance c’è “l’aperitivo on ice”, un’area dedicata all’aperitivo e al dj set aperta fino a tarda sera. E ancora spettacoli ed esclusive, tra cui i krampus e la famosa Festa Random. Altra perla di Caorle Wonderland è la sezione food, con una rosa selezionata di 10 Truck Food d’eccellenza: carni esotiche australiane dal canguro al coccodrillo, leccornie austriache, prelibatezze del finalista della Street Food Battle di Italia Uno e c’è persino l’unico ice truck d’Italia, il cui interno è a – 7 gradi e si beve cioccolata in bicchieri di ghiaccio, un’esperienza da brivido.

MUSICA DAL CAMPO DI PRIGIONIA: IL “QUARTETTO” DI OLIVIER MESSIAEN CHIUDE L’AMIATA PIANO FESTIVAL




Scritto dal maestro francese durante la Seconda Guerra Mondiale nello Stalag di Görlitz, il Quatuor pour la fin du temps sarà eseguito il 7 dicembre 2019 nell’ultima serata della XV edizione della rassegna. Sul palco del Forum Bertarelli di Poggi del Sasso: Gabriele Pieranunzi, Silvia Chiesa, Gabriele Mirabassi, Maurizio Baglini e Guido Barbieri.
Nel 1940 il compositore francese Olivier Messiaen, richiamato dall’esercito in guerra, cade prigioniero dei tedeschi e viene internato nel campo di Görlitz, in Slesia. Con lui vengono catturati altri tre musicisti: il violinista Jean Le Boulaire, il clarinettista Henri Akoka e il violoncellista Etienne Pasquier. Prende forma in queste drammatiche circostanze il Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del Tempo), un’opera «scritta per i musicisti e gli strumentisti che avevo, per così dire, sotto mano» – racconterà l’autore – ed eseguita per la prima volta in una baracca dello Stalag davanti a cinquemila prigionieri.
Il toccante capolavoro del maestro di Avignone sarà eseguito sabato 7 dicembre 2019, ore 19, al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, GR) per l’ultimo concerto della XV edizione dell’Amiata Piano Festival. Il Quatuor verrà eseguito integralmente nella versione originale, ma tra una e l’altra delle otto sezioni interverrà una voce narrante che, basandosi su fatti storici certi, trasformerà in racconto la straordinaria genesi dell’opera e gli interrogativi che ancora oggi solleva. L’interpretazione è affidata ad alcuni tra i più apprezzati solisti italiani: Gabriele Pieranunzi, violino; Silvia Chiesa, violoncello; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Maurizio Baglini, pianoforte. Testi e voce recitante sono del musicologo Guido Barbieri, voce “storica” di Rai Radio3.
«Ispirato da un passo dell’Apocalisse di San Giovanni, il Quartetto di Messiaen è intriso di una profonda spiritualità e travalica il terribile contesto in cui vide la luce» – commenta Maurizio Baglini, fondatore e direttore artistico della rassegna sostenuta dalla Fondazione Bertarelli. «È una musica che ancora oggi ci colpisce per la sua forza emotiva, sono felice di condividere la responsabilità di eseguirla con colleghi di straordinaria levatura e sensibilità».
Alla serata saranno presenti rappresentanti della sezione italiana di Amnesty




Biografie
Maurizio Baglini
Il pianista Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e direttore artistico. Come solista si esibisce in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. Ha eseguito oltre cinquanta volte in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale versione pianistica di Liszt e la sua vasta produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Schumann, Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky. Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Suona un grancoda Fazioli.
Guido Barbieri
Guido Barbieri, critico musicale del quotidiano La Repubblica, insegna Storia ed estetica della Musica al Conservatorio “Maderna” di Cesena. Da alcuni decenni voce “storica” di Radio 3 si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla “musica della realtà”. Ha scritto testi, libretti e readings per molti teatri in Italia e all’estero, in collaborazione con alcuni dei più noti musicisti, compositori e registi italiani. I titoli più importanti sono Portopalo. Nomi su tombe senza corpi, Night Commuters, Three Miles Island, Al Kamandjati, basato sulla storia del muscista palestinese Ramzi Aburedwan, Le ossa di Cartesio. Numerosi in particolare, i testi e gli spettacoli dedicati alla musica della Shoah. Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Attualmente è direttore artistico della Società dei Concerti Guido Michelli di Ancona e membro della direzione artistica dell’Archivio Nazionale del Diario di Pieve S. Stefano. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Feronia per la critica musicale.
Silvia Chiesa
La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale. Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del novecento italiano, anche grazie a un importante progetto discografico per Sony Classical con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Corrado Rovaris e da Massimiliano Caldi. Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Corghi e D'Amico, è stata scelta da compositori come Clementi e Davies per prime esecuzioni di loro opere. Come solista si è esibita con compagini quali l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale AMIATA PIANO FESTIVAL 2019 | www.amiatapianofestival.com | info@amiatapianofestival.com
Fiorentino, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen, la Staatsorchester Kassel e la Sinfonica di Cracovia. Suona regolarmente in duo e registra per Decca con il pianista Maurizio Baglini. È artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.
Gabriele Mirabassi
Clarinettista italiano che si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz. Negli ultimi anni poi svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Collabora inoltre sistematicamente con artisti di ambiti eterogenei, partecipando a progetti di teatro, danza e canzone d’autore. Tra le numerose collaborazioni nel jazz: Richard Galliano, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Marc Johnson, John Taylor, Steve Swallow, Stefano Battaglia, Roberto Gatto, Rabih Abu Khalil, Edmar Castaneda. Nella musica classica: John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra d’Archi italiana, Banda Sinfonica do Estado de Sao Paulo, Ensemble Conductus, Orchestra Bruno Maderna. Particolarmente interessato alla definizione di una poetica musicale che faccia incontrare il repertorio colto con quello popolare, presenta un programma di opere solistiche per clarinetto e orchestra d’archi da lui appositamente commissionate.
Gabriele Pieranunzi
Già allievo di Salvatore Accardo e Stefan Gheorghiu, si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (“Paganini” di Genova, “Varga” di Sion, “Spohr” di Friburgo, “Romanini” di Brescia, “Lipizer” di Gorizia, “Viotti” di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto). La sua attività lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero. Tra i suoi successi più recenti, l’invito all’Al Bustan Festival di Beirut e l’uscita per la rivista Amadeus (numero di marzo 2019) del cd dedicato a E. Chausson con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia Orchestra di Londra (Philharmonia Chamber Players) con i quali ha appena effettuato un tour in Italia. Questo progetto dedicato a Chausson prevede concerti anche in Inghilterra e Cina. Suona il violino Ferdinando Gagliano ex Gioconda de Vito del 1762, gentilmente messo a disposizione dall’associazione Pro Canale Onlus.


Nel mese di avvicinamento al Natale, la Benedetto XIV Tramec Cento sarà presente in alcuni eventi pubblici, per celebrare le feste insieme ai tifosi e sostenitori.


Ufficio stampa Benedetto XIV Cento
Nel mese di avvicinamento al Natale, la Benedetto XIV Tramec Cento sarà presente in alcuni eventi pubblici, per celebrare le feste insieme ai tifosi e sostenitori.
La prima occasione sarà domani sabato 30 novembre, quando alle 16.30 in Piazza Guercino a Cento si accenderà l'albero di Natale: appuntamento che darà il via al programma degli eventi messo in piedi dal Comune di Cento. In questa occasione, oltre alla squadra della Tramec Cento, parteciperanno anche alcuni atleti delle giovanili ASD Benedetto 1964.
Si prosegue poi venerdì 6 dicembre, dove alla Coccinella Gialla di Cento (via dei Tigli 2/B) si terrà la cena "Old Christmas Lions", tradizionale appuntamento della tifoseria biancorossa. (Per prenotazioni e informazioni tel. 348 2414779).
Infine, ultimo appuntamento giovedì 19 dicembre, presso il Bar Uno Più in Piazza Guercino a Cento: dalle ore 19 in poi, aperitivo con la Tramec Cento e tutti i tifosi, occasione per scambiarsi gli auguri e incontrare i giocatori biancorossi nella nostra città. 

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San Giovanni in Persiceto celebra la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

a la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità


In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità (3 dicembre), l'Amministrazione comunale promuove alcuni eventi in collaborazione con enti e associazioni locali: sabato 30 novembre si terrà una manifestazione sportiva presso l'Istituto di istruzione superiore "Archimede", venerdì 6 dicembre le associazioni del territorio proporranno varie attività agli studenti delle scuole del territorio e sabato 7 dicembre si terrà una mattinata di confronto sul Servizio di Aiuto alla Persona (Sap) gestito da Anffas.
Persiceto celebra la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

Locandina del programma della Giornata Mondiale della Disabilità 2019


La Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità (3 dicembre) è stata proclamata nel 1981 con lo scopo di promuovere il benessere dei disabili. Dopo decenni di lavoro delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ha ribadito il principio di uguaglianza e la necessità di garantire loro la piena ed effettiva partecipazione alla sfera politica, sociale, economica e culturale della società. In occasione di questa ricorrenza il Comune di Persiceto promuove diverse iniziative in collaborazione con enti e associazioni locali, per sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, in particolare i più giovani.

Sabato 30 novembre alle ore 11 l'Istituto di Istruzione Superiore "Archimede" (via Cento 38/a) ospiterà l'evento "All Inclusive. L'Archimede e gli sport per tutti", organizzato in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico e il Lions Club International sezione di Persiceto: durante la mattinata verranno proposte tantissime attività sportive, tra cui gare di arrampicata, sitting volley e wheelchair hockey, che vedranno la partecipazione di testimonial di varie discipline sportive paralimpiche e durante le quali studenti disabili e non giocheranno assieme, nelle stesse condizioni.
Venerdì 6 dicembre dalle 9.30, presso il palazzetto "G. Ragazzi" (via Muzzinello), seguirà la Giornata sportiva con le scuole: durante la mattinata le associazioni Unione Polisportiva Persicetana, Societa Ginnastica Persicetana, Ritmo Danza, Vis Academy, Cmp Persicetana e atleti diversamente abili incontrano gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, proponendo a tutti prove di attività e discipline sportive per diversamente abili motori e intellettivi.
Infine, sabato 7 dicembre presso il Centro Sociale La Stalla (via Carbonara 41) si terrà un incontro di approfondimento e confronto su "Le attività ricreative del Sap - Servizio Aiuto alla Persona", un'opportunità importante rivolta alle famiglie di chi è in condizioni di disabilità: dalle ore 9.30 alle 15 sarà attivo il world cafè a cura di Gaspare Vesco, consigliere di Anffas Bologna, per raccogliere opinioni e richieste; dalle 11 alle 12 si terrà la verifica pubblica del servizio Sap Anffas, cui parteciperanno Valentina Cerchiari, vice-Sindaco e assessore ai Servizi sociali, Gianluca Giangiobbe, coordinatore del Sap Pianura Ovest e Angela Agostini, responsabile dell'Unità operativa disabili adulti presso l'Asp Seneca; alle 12.30 seguirà il pranzo e, dalle 14 alle 15, un momento di intrattenimento musicale. Per informazioni e iscrizioni: tel. 051.0971975 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13).


Le radici della memoria



"Le radici della memoria"


In occasione del 75° anniversario del Rastrellamento di Amola, Le Budrie e Borgata Città (5 dicembre 1944 - 5 dicembre 2019), il Comune di Persiceto organizza alcune iniziative commemorative in collaborazione con associazioni locali: sabato 30 novembre dalle 10.30 si terrà la cerimonia ufficiale presso i cippi commemorativi, mentre giovedì 5 dicembre alle 20.45 presso Palazzo SS. Salvatore si terrà una serata di approfondimento con proiezione del video su "I viaggi della memoria". Domenica 15 dicembre seguirà la commemorazione del 75° anniversario dell'Eccidio di Sabbiuno.
"Le radici della memoria"

Locandina delle iniziative commemorative "Le radici della memoria" del 2019


La notte fra il 4 e il 5 dicembre 1944, nelle campagne persicetane fra Amola, Le Budrie e Borgata Città, alcuni reparti delle SS tedesche, paracadutisti della divisione Goering e gruppi fascisti rastrellarono oltre 300 persone. Successivamente tra il 14 e 23 dicembre molti giovani persicetani imprigionati durante il rastrellamento furono uccisi nell'Eccidio avvenuto a Sabbiuno di Paderno.

Per mantenere viva la memoria delle vittime delle stragi il Comune di Persiceto, medaglia d'argento al valor militare per attività partigiana, organizza diverse iniziative commemorative in collaborazione con le associazioni Anpi sezione di Persiceto, Aned, Accatà e Comitato per le onoranze dei Caduti di Sabbiuno.
Sabato 30 novembre si terrà la cerimonia di commemorazione ufficiale del rastrellamento di Amola, Le Budrie e Borgata Città: alle ore 10.30, in viale Pupini, partirà un pullman che farà tappa ad Amola, Le Budrie e Borgata Città per la posa delle corone sulle lapidi ai Caduti (inizio commemorazione alle 10.45 presso il cippo di Amola). Interverrà il Sindaco Lorenzo Pellegatti e ad ogni tappa sarà eseguito il brano musicale "Silenzio" in onore ai Caduti. Durante la commemorazione sarà inoltre presente una delegazione Anpi e alcuni studenti degli Istituti d'Istruzione Superiore "Archimede" e "Malpighi" leggeranno brani a tema. Il pullman avrà una capienza limitata di 35 posti per cui si invitano gli interessati a prenotare il proprio posto telefonando al numero 051.6812702.
Giovedì 5 dicembre presso la Sala proiezioni di Palazzo SS. Salvatore (piazza Garibaldi 7) si terrà la proiezione del video sul progetto "I viaggi della memoria", sui viaggi che ogni anno Aned Bologna propone in particolare agli studenti delle scuole superiori, per raggiungere i campi di concentramento di Auschwitz, Gusen e Mauthausen. 
Domenica 15 dicembre si terrà poi la cerimonia ufficiale di Commemorazione dei Caduti di Sabbiuno: per raggiungere il monumento di Monte Sabbiuno, alle ore 9 partirà un pullman da viale Pupini, con arrivo verso le ore 10.30. Inoltre il Circolo Accatà e Anpi sezione di Persiceto aderiscono all'iniziativa "Camminare per Ricordare", la camminata promossa da "Gruppo sportivo Fiacca e Debolezza" che ripercorre a piedi l'itinerario seguito dai martiri nel dicembre 1944: ritrovo a Persiceto alle ore 6.15 circa, presso il Centro commerciale Marcolfa in via Modena, per raggiungere Bologna in macchina e da lì aggregarsi al gruppo a piedi che parte dal sacrario di piazza Nettuno verso Sabbiuno.



Lasciami volare


"Lasciami volare"


Venerdì 29 novembre al Teatro Fanin di Persiceto sono in programma due incontri per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della dipendenza dalle droghe: il Comitato Genitori T.v.b. Quaquarelli, in collaborazione con Ema Pesciolino Rosso Onlus e col patrocinio del Comune, invita studenti e cittadini all'appuntamento "Lasciami volare" per ascoltare dal vivo la testimonianza di un padre che ha perso suo figlio a causa della droga, ma ha saputo trasformare questa tragica esperienza in uno stimolo positivo rivolto in particolare ai giovani.
"Lasciami volare"

La locandina dell'incontro "Lasciami volare"


Venerdì 29 novembre il Teatro Fanin ospiterà "Lasciami volare", iniziativa gratuita di sensibilizzazione sulla dipendenza dalle droghe promossa da Comitato Genitori T.v.b. Quaquarelli, in collaborazione con Ema Pesciolino Rosso Onlus e col patrocinio del Comune: alle ore 10.30 si terrà un incontro riservato alle scuole del territorio, a cui parteciperanno circa 600 studenti, mentre alle 20.30 seguirà un incontro aperto alla cittadinanza, con la testimonianza di un padre che ha perso suo figlio a causa della droga, ma ha saputo trasformare questa tragica esperienza in uno stimolo positivo da rivolgere in particolare ai giovani.


Emanuele, detto Ema, ha 16 anni ed è in compagnia di amici più grandi di lui. La serata degenera e Ema accetta di provare un acido, che qualcuno dei suoi amici più grandi, maggiorenni, gli regala, insistendo. Ema fa "la stupidata" che lo porta via per sempre perché l'assunzione gli annienta la lucidità. Si ritrova nei pressi di un ponte sul fiume Chiese e, fuori di sé, si butta giù. Verrà ritrovato dieci ore dopo, morto annegato.


Il padre Gianpietro racconterà dal vivo la sua storia, soffermandosi sulle scelte di vita fatte prima della perdita del figlio e sulla rivoluzione esistenziale generatasi dopo la sua morte. Durante il racconto metterà a nudo le proprie emozioni con severità per far capire come è riuscito a trasformare il suo grande dolore in un'opportunità di crescita per sé e per gli altri. "Le parole di Gianpietro incitano i giovani a cercare se stessi in se stessi e a costruire un futuro di serenità, imparando a distinguere ciò che veramente vale da ciò che è fatuo ed effimero, cercando di orientarsi in un mondo nel quale il richiamo al successo, alla ricchezza materiale, al potere sono dominanti rispetto ai valori affettivi e al principio di solidarietà" - queste le parole con cui Angela Pessina, ex dirigente scolastico di Persiceto, descrive l'incontro a cui ha partecipato lo scorso maggio.


Il Comitato Genitori T.v.b. Quaquarelli proporrà poi un'altra importante iniziativa di sensibilizzazione contro le dipendenze venerdì 14 febbraio 2020: alle ore 10.30, sempre al Teatro Fanin, è in programma lo spettacolo teatrale "Stupefatto... meglio fare che farsi" della compagnia Itineraria Teatro, con la regia di Maria Chiara Di Marco, che metterà in scena un racconto autobiografico sul mondo della dipendenza e sul difficile cammino di recupero, tratto dal libro omonimo di Rico Comi, ex tossicodipendente, da anni impegnato nelle scuole con campagne di sensibilizzazione.




SAVE THE DATE! La storia di Ferruccio Lamborghini con lo spettacolo “NEL SEGNO DEL TORO”





Venerdì 29 novembre lo spettacolo andrà in scena al Teatro Pandurera alle ore 21.00
L'intero incasso sarà devoluto alla ricostruzione post sisma di uno dei contenitori culturale più belli e ricchi di significato della città: il Teatro Borgatti.


PER ASSISTERE ALLO SPETTACOLO
I biglietti per lo spettacolo si possono già prenotare ed acquistare presso la Biglietteria del Centro Pandurera, in via XXV Aprile, 11,
dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 / domenica dalle 10.00 alle 12.30 tel. 051 6843295



Con il patrocinio dell'amministrazione comunale, assessorato alla cultura e della Fondazione del Teatro Borgatti, lo spettacolo in versione integrale, sarà in scena all'Auditorium Pandurera. Un appuntamento imperdibile per conoscere la storia di Ferruccio Lamborghini, in un recital denso di emozioni e suggestioni. La vita, il mito, la storia di Ferruccio Lamborghini. Uno spettacolo teatrale sotto forma di recital, a testimonianza di un lavoro importante che si avvale di collaborazioni prestigiose e di molte testimonianze umane inedite. Uno spettacolo brillante e appassionato, diretto ed emotivo, suggestivo ed originale, e avvincente… battuta dopo battuta… così come lo era il suo protagonista. Originale e appassionata la colonna sonora che è stata creata appositamente per lo spettacolo con brani inediti e arrangiamenti straordinariamente suggestivi di alcune canzoni che lo stesso Ferruccio considerava un po' come la "colonna sonora" della sua vita. Nello spettacolo dedicato a Ferruccio Lamborghini e intitolato: "Nel segno del toro", c'è certamente il padre di una delle marche automobilistiche più prestigiose al mondo, ma c'è anche il Ferruccio Lamborghini dei trattori, della terra, del vino, della dolce vita, ma soprattutto c'è… l'uomo.

COSI' CI SPIEGA LO SPETTACOLO L'AUTORE E INTERPRETE LORENZO GUANDALINI

"Nel segno del toro è un lavoro nato nel 2006. Dentro ci sono le mie tre passioni più forti: i motori (da buon emiliano), il teatro e il giornalismo (che è poi la mia occupazione principale). Per questa favola, perché è una favola, il tempo, la memoria degli uomini, lo stesso Lamborghini hanno contributo a farla diventare tale, fino a confondere la verità con la fantasia, ma senza cambiare i fatti, ho raccolto documenti e testimonianze da coloro che Ferruccio lo hanno conosciuto, ci hanno lavorato o che semplicemente hanno "incrociato" il Toro Lamborghini nel loro cammino. Un percorso ricco di emozioni per chi mi raccontava il suo, personalissimo, toro Tutti conoscono il marchio del Toro "che attacca" grazie alle favolose automobili. Questa è la conferma delle capacità sia intuitive che di "messa in pratica" di Lamborghini, che ha generato la nascita fabbrica di Sant'Agata Bolognese. In meno sanno che la storia nasce dalla terra. Una favola che nasce in una casa affogata in mezzo alla campagna ferrarese ed alle sue nebbie, per arrivare in ogni angolo del mondo sino alle più importanti mete del Jet Set e della dolce vita. Quando si parla di Lamborghini il parallelo con Ferrari è automatico. Ma il confronto non è solo quello fatto dalle caratteristiche tecniche dei modelli delle due case automobilistiche; è qualcosa che esce dalla macchina ed entra negli uomini e nel loro essere parte irrinunciabile e imprescindibile di questa "Motor Valley" in cui non mancano mai personaggi alla Guareschi. Per Ferruccio Lamborghini l'elemento fondamentale è il rapporto con gli altri, siano essi amici, parenti, mogli, amanti, concorrenti, collaboratori … clienti o fornitori o semplicemente gli abitanti del suo mondo e del suo tempo. Ferruccio è figlio del suo tempo. E' interprete del suo tempo. Con i suoi pregi ma anche con tutti quei difetti che non ha mai tentato di nascondere (contrariamente ad altri). Dagli esordi con il Carioca sino alle diverse fabbriche che impianterà (oltre ai trattori e alle auto ci sono quella del Riscaldamento e la Oleodinamica) sino ai momenti d'oro con la Lamborghini auto e sino all'uscita di scena che è un ritorno alla terra ed alle sue origini ma, anche qui, con lo "stile" di Ferruccio.  Non si tratta di una sconfitta o di una resa. Semplicemente il "toro" decide di scrivere un altro capitolo di una vita fatta di forti emozioni Nel recital ci sono un po' tutte queste cose. Spero di riuscire a farle capire/comprendere al pubblico nella loro bizzarra schiettezza. Insomma spero di essere un buon narratore e che le emozioni mi aiutino a creare una fotografia di questo grande personaggio".


Uscirà il prossimo mese didicembre l’ultima fatica letteraria di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord”pubblicato da Sem Edizioni che vede come “co-autrice” Noemi Scagliarini.




Uscirà il prossimo mese di dicembre l'ultima fatica letteraria di Federico Moccia "La ragazza di Roma Nord" pubblicato da Sem Edizioni che vede come "co-autrice" Noemi Scagliarini. La giovane autrice bolognese, attualmente impegnata nella promozione della sua ultima fatica letteraria "La Rosa Fantasma" Pubblicato da Edizioni Freccia D'Oro, ha partecipato ad un concorso che metteva in palio la possibilità di collaborare con il famoso autore alla stesura di una parte del libro, assieme ad altri sette fortunati autori esordienti.

 

"Ho partecipato con un racconto – spiega l'autrice -  che verrà inserito nel romanzo e dove io diverró in prima persona un personaggio della storia che racconta al protagonista questo racconto"

 

SEM ha presentato un progetto molto innovativo, un esperimento narrativo "il Cantiere delle Storie" che si sviluppa con la collaborazione di uno dei più conosciuti scrittori italiani, Federico Moccia. Con oltre dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo, Moccia è uno degli autori italiani di maggior successo. Affascinato dalle reazioni dei suoi lettori che trasformano i libri in oggetti di culto, Moccia cerca da tempo un modo per coinvolgerli direttamente nella scrittura dei suoi libri. Questo progetto è un nuovo capitolo nella scrittura di Federico e SEM ne è orgogliosamente partner, spinta dall'originalità che lo contraddistingue: è la prima volta che un autore si apre completamente ai lettori e li rende protagonisti della scrittura insieme a lui.

Benedetto XIV, domenica ingresso omaggio per le donne al Palasavena


In occasione della campagna #NoViolenzaControLeDonne, la Benedetto XIV aderisce con l'ingresso omaggio a tutto il pubblico di sesso femminile che si presenterà domenica 17 novembre alla partita Tramec Cento vs. Aurora Jesi, in programma al Palasavena di San Lazzaro di Savena (BO) alle ore 18:00. L'ingresso omaggio sarà valido per i settori Gradinata (Locali e Ospiti) e settore Zimmer.

La campagna #NoViolenzaControLeDonne è promossa dalla Lega Nazionale Pallacanestro in collaborazione con Pallacanestro Crema, nasce per sensibilizzare contro la violenza di genere e diffondere una cultura a sostegno dei diritti della persona e del rispetto delle donne, e vedrà iniziative dedicate in tutti i campi di basket di A2 e Serie B.

 


 

 

Si terrà il prossimo 26 ottobre alla Gipsoteca Vitali di Cento il concerto per pianoforte “The perfection tour” di Karim Gouda.




Si terrà il prossimo 26 ottobre alla Gipsoteca Vitali di Cento il concerto per pianoforte "The perfection tour" di Karim Gouda.

Karim, quindicenne di Poggio Renatico, è conosciuto soprattutto per i brillanti risultati sportivi, come la medaglia bronzo agli europei giovanili di nuoto disputatisi in Finlandia, dove ha ottenuto diversi record di categoria e specialità. E' in forze alla Circolo Canottieri Aniene di Roma, e con altrettanti buoni risultati si cimenta con la musica, passione che l'ha portato ad esibirsi pubblicamente nelle piazze di Zola Predosa, Poggio Renatico e Biella.

Ora farà il suo "debutto" a Cento dove presenterà alcune cover da lui interpretate.

Il concerto è organizzato dalla Gipsoteca Vitali di Cento e dall'Associazione Mattia e i Suoi Amici

Si sono svolte nel weekend 18/20 ottobre a Salsomaggiore le finali di Coppa Italia a cui erano qualificate due delle squadre del circolo Adelante di XII Morelli.




Si sono svolte nel weekend 18/20 ottobre a Salsomaggiore le finali di Coppa Italia a cui erano qualificate due delle squadre del circolo Adelante di XII Morelli.
I ragazzi le ragazze delle due squadre hanno fatto incetta di piazzamenti e coppe sia nei tornei satellite che nella competizione principale a squadre. 
Di seguito i risultati: 
Torneo di Doppio, categoria Femminile:
1° posto Barbara Osti/Michela Spiga e 4° posto Annamaria Bonvicini/Cristina Pizzinat Torneo Nazionale Singolo: 2°posto serie A per Stefano Bucci,  9° posto serie A per Alessandro Cattabriga; 3°posto serie A Donne per Barbara Osti, 5°posto per Lisa Benati, 7° posto per Annamaria Bonvicini e Glenda Venturini. 
Torneo Lucky Looser a coppie: 4° posto serie B per la coppia Barbara Osti/Lisa Benati. 
Coppa Italia a squadre: le ragazze de Le Adelantes raggiungono un ottimo 5° posto in serie B mentre i ragazzi degli Adelante salgono sul podio piazzandosi 3° in serie A.
Complimenti a tutti i partecipanti!!!

Premio Mattia ad Asia Lanzi




Il Premio Mattia 2019 va ad Asia Lanzi.

Il premio promosso dall'Associazione Mattia e i Suoi Amici, premio che vuole esaltare le qualità dei giovani nei diversi ambiti della società: lo sport, le arti, l'impegno sociale, l'imprenditoria, per l'edizione di quest'anno – la terza – è stato assegnato ad Asia Lanzi. Asia già campionessa italiana di skate, che vedremo sulla tavola alle Olimpiadi insieme alla nazionale italiana, ha fin da giovanissima mostrato passione e dedizione per uno sport che si sta sempre più facendo largo in Italia, soprattutto fra i giovani. Ha iniziato a praticare lo skate a soli tre anni per merito del padre da cui ha ricevuto in regalo, a sei, la sua prima tavola da skate.  Dodicesimo posto al World Skate Street League di Los Angeles del 2019, quindicesimo al World Skate Womens Open Street di Londra 2019, Primo posto al Wave Skatepark Italian Street Championship 2018. Negli anni precedenti ha totalizzato in svariate manifestazioni ben quattro primi posti e diversi piazzamenti da podio.

Il premio, che reca la seguente motivazione: "Per l'impegno nello sport, come esempio per le future generazioni e con l'augurio di una prodigiosa carriera" sarà consegnato durante una cerimonia pubblica che si terrà il prossimo 19 ottobre alle ore 18:30 presso il Salone di Rappresentanza della Biblioteca Comunale di Renazzo.

(in allegato foto dal profilo facebook dell'atleta)

Nuova avventura di Mattia




Esce oggi, per Edizioni Freccia D'Oro, il terzo episodio della saga letteraria "Ci Pensa Mattia" che vede protagonista il giovane Mattia, adolescente ferrarese, alle prese con misteri e viaggi nel tempo.
In questo terzo episodio, dal titolo "Terra di libertà", Mattia, assieme alla fidanzatina Anisha trascorre le vacanze estive in una tenuta agricola sorta su terreni confiscati alla mafia, nei pressi di Palermo. Il nostro giovane eroe affronterà un pericolo terribilmente presente e reale, riuscendo, grazie all'aiuto di due amici provenienti dal futuro, ad assestare un colpo mortale alla cosca mafiosa locale.

Iniziate a Renazzo le riprese del corto cinematografico "M" prodotto dalla Piccola Compagnia del Cammello Rosa on Stage


Sono iniziate oggi a Renazzo, popolosa frazione del Comune di Cento le riprese di "M", corto cinematografico prodotto dalla Piccola Compagnia del Cammello Rosa on Stage.

Il film, diretto da Marco Cevolani e interpretato da Bob Mc Tyra, sarà una sorta di remake, girato come film muto e in bianco e nero, di "M - il mostro di Dusseldorf", film tedesco del 1931, di Fritz Lang.
La prima scena è stata girata nella corte del Palazzo Comunale.
(Nella foto Bob McTyra intento a ripassare il copione)

Marco Cevolani eletto segretario del Circolo PD di Cento

Ho iniziato a frequentare la casa del popolo nel lontano 1994, quando ancora una parte di questo stabile era occupato dal Centoggi, quando ancora il Partito Democratico non c'era, quando attorno alla stessa casa del popolo gravitava una piccola grande comunità di volontari che ha accolto un ragazzino di diciassette anni a braccia aperte, come poi solo la nostra gente sa fare. Certo solo da pochi anni ho scelto di unirmi alla grande famiglia del Partito Democratico e ho deciso di proporre la mia candidatura come Segretario di Circolo perchè, lo dico veramente senza falsa retorica, ho tante idee sulle quali mi piacerebbe coinvolgere tutti quanti voi, perchè credo che un partito non possa esistere senza militanza, senza volontari.
Come spesso succede, quando non esiste una via di mezzo, si creano estremi.
Sono in tanti ad accorgersi oramai delle discriminazioni, delle violenze, non solo fisiche, che in Italia è costretto ad affrontare, chi ha la pelle di un diverso colore, chi vive ai margini della società, chi è omosessuale. E sono in tanti a rendersi conto di come non sia una situazione che possa continuare. E' assurdo opporsi all'apertura del tempo.
Non siamo nel Medioevo e non ha senso continuare a comportarsi come se lo fossimo.
La libertà civile, la giustizia sociale sono fonte di prosperità materiale.
Ogni italiano deve poter godere dei privilegi che gli derivano dalla sua cittadinanza, perchè chi nasce in Italia è cittadino italiano, senza distinzione di razza o di colore. Ogni italiano, insomma, deve avere il diritto ad essere trattato come desidera, come ognuno di noi vorrebbe che fossero trattati i propri figli.

Il mondo in cui viviamo oggi è lontano anni luce dal quel 1994. E' da poche settimane che si è insediato il nuovo governo che vede la partecipazione del nostro partito, un governo su cui tutti noi e tutti gli italiani ripongono grande attenzione e speranza: si tratta di una sfida importante che il PD certo non può fallire. Non dimentichiamoci però che governiamo assieme a chi governava con la Lega e ha dato vita ad uno dei peggiori governi dell'era repubblicana. Abbiamo assistito ad una recrudescenza di atti e comportamenti improntati al fascismo più becero, che molti di noi forse non hanno vissuto sulla propria pelle, ma che sicuramente nessuno vorrebbe rivedere proposto come modello di società. Fortunatamente ci sono episodi che ci fanno capire, come insegna la mitologia di quell'antica terra in cui la Democrazia è nata, che sotto a tutti i mali, in fondo al vaso di Pandora, c'è la speranza, speranza che è rappresentata anche dai giovani che sono scesi in piazza a favore dell'ambiente, ma è chiaro che l'impegno ambientale deve diventare un'assunzione di responsabilità delle forze politiche, tutte, ma soprattutto la nostra.
A proposito di giovani: si parla di voto ai sedicenni, personalmente non la ritengo una priorità e la ritengo anche una forzatura, ma vista la polemica fatta dai "grandi" su un piatto di tortellini, allora dico ben venga a questo punto il voto dei giovani, che magari sia in grado di spazzare via simili ottusi ragionamenti.
Qualcuno su facebook ha scritto: "Sono di sinistra perché la sera voglio che ogni persona insieme a me al bancone del pub abbia un bicchiere in mano, anche se dovrò pagarlo io. Sono di sinistra perché se osservo qualcuno da così vicino da vederne il colore degli occhi quello della pelle non ha nessuna importanza. Sono di sinistra perché la sicurezza a scapito dei diritti è solo sicurezza per pochi. Perché un'opinione non è tale se non può essere discussa. Sono di sinistra perché chi tira acqua al proprio mulino prima o poi prosciuga il fiume. Sono di sinistra perché è qualcosa che sono prima ancora di qualcuno che voto, perché ci nasci e non ti ci fanno "diventare". Sono di sinistra perché non sono negoziabile, perché non dovrò mai aggiungere "ma". Sono di sinistra anche quando a sinistra non c'è nessuno che meriti il mio voto. Perché non mi fermeranno mai mentre scappo travestito da uno di destra."
Io penso quindi che essere di sinistra non sia un'etichetta ma un valore, valore da tenere ben stretto.
Tutti oramai da diverso tempo ci siamo accorti che esistono due Italie. Una rumorosa, ignorante, becera, chiusa e ottusa. Retrograda e imbarazzante. L'altra speculare.
I pregiudizi da combattere sono tanti e in un paese civile non ci può essere diseguaglianza sociale, non ci può essere povertà, non ci deve essere emarginazione, di nessun tipo.
La battaglia contro le discriminazioni non deve essere condotta solo da meritorie avanguardie ma deve diventare un ben più vasto impegno civile.

In questo contesto il Partito Democratico è tornato a essere forza di governo, a livello nazionale. Ora ci attende la sfida più difficile: quella di tornare al governo della nostra città. Il tempo dell'analisi della sconfitta c'è già stato, ora dobbiamo tornare a vincere.

E' innegabile che la presenza fra la gente sia la benzina principale di ogni movimento politico, non solo ai fini del consenso elettorale ma come adempimento al compito più alto che ogni partito dovrebbe ambire a svolgere, quello di fare politica e nel termine politica c'è già il significato di quello che deve essere: servizio alla città, ai cittadini.
La nostra sede deve diventare punto di riferimento per simpatizzanti, sostenitori e militanti, dove poter portare le segnalazioni, venire a fare due chiacchiere, quindi dovrà essere aperta il più possibile. Deve divenire anche un centro di iniziative culturali e politiche e in questo senso occorrerà addivenire ad un chiarimento con gli amici compagni della cooperativa di Ferrara: questo stabile non può essere abbandonato a se stesso.
Come partito dovremo essere presenti sempre più con maggiore efficacia sui principali tavoli di discussione e in questo senso dovrà essere implementata la nostra presenza sui social media, on line, sulla stampa locale. Le cose da dire sono tante. E ogni spunto può essere interessante.

Le elezioni comunali del 2021 saranno l'obiettivo da centrare. Ci dobbiamo fissare un obiettivo minimo o massimo? Per poter parlare in un caso di vittoria o per non dover parlare di cocente sconfitta? No, ma dobbiamo prima proporre un modello di amministrazione che certamente deve essere costruito sulle fondamenta della nostra precedente esperienza amministrativa.
Non è certo il momento di parlare di programmi di governo, anche perchè stiamo eleggendo i segretari di circolo e quello comunale, ma il nostro partito dovrà trovare convergenze su politiche ambientali, rivedere la viabilità interna nell'ottica cispadana, prestare attenzione alle istanze che provengono dalla frazioni. Rilanciare la cultura e il turismo. Ascoltare le necessità che provengono dall'associazionismo e dal mondo imprenditoriale, linfa vitale per la nostra città. Occorre ricostruire o costruire una rete di contatti, fare rete, confrontarsi con la cosiddetta società civile e cercare di uscire ogni tanto dal pragmatismo di chiuse segreterie.
Nei prossimi mesi si dovrà certo ragionare sul nome del candidato sindaco e del progetto politico, il tempo non è più tanto. Non dobbiamo fare l'errore, a pochi mesi dal voto, di proporre un nome frutto magari di fragili compromessi o calato dall'alto da chissà quale realtà partitica perchè ci sono "degli equilibri" da difendere.
Il nostro gruppo consigliare ha svolto in questi tre anni un eccellente lavoro, perchè non solo c'era da fare opposizione ma anche difendere il lavoro svolto dalla precedente amministrazione. Tuttavia è ora giunto il momento del cambiamento, di portare nuove esperienze in consiglio comunale, per preparare la nostra prossima esperienza, esperienza che speriamo possa essere esperienza di governo. Non si tratta di buttare via quanto fatto, anzi, l'avvicendamento del gruppo consigliare deve essere visto come transizione. Ci saranno comunque le opportune sedi ove discutere questo.

Il PD deve tornare a essere comunità per i simpatizzanti, una porta aperta per chi si riconosce nei nostri valori e deve estendere il senso di comunità inclusiva alla propria visione di città, una città che apre le porte allo straniero, che stia vicino a chi è in difficoltà. Possiamo tutti noi auspicare per la nostra città un cammino - un percorso che tutti noi possiamo fare assieme - che la porti a essere, come lo è stato in passato, una città differente, una città davvero per tutti, una città inclusiva.

Il PD di Cento deve avere un organo di informazione, quello che senza vergogna dobbiamo chiamare giornale di partito, abbiamo la necessità di comunicare ad un pubblico che non sia solo quello del web.
Nel nostro comune deve tornare a essere la Festa dell'Unità, uno sforzo certo notevole, un progetto di lunga gittata ma che dobbiamo perseguire.
Non vedo l'ora di poter iniziare, se lo vorrete e con l'aiuto certo di tutti voi il mio ruolo di segretario di Circolo, anche assieme a chi magari non pensa di votarmi, perchè dalle critiche, anche quelle più feroci e aspre, arrivano sempre spunti interessanti, e poi tranquilli, mi è geneticamente impossibile portare rancore.
Concludo con una frase dell'Ulisse di Tennison: "Ora non siamo noi l'antica forza che in tempi andati mosse terra e cielo, ma quel che siamo, siamo, uguale tempra d'eroici cuori, un poco indeboliti dal tempo e dal fato, ma indomito è il nostro volere di lotta"

Intervento all'Assemblea Comunale per la candidatura a Segretario di Circolo PD di Cento

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