RACCOLTA FIRME LEGGE INIZIATIVA POPOLARE ABROGAZIONE TICKET SANITARI-IL PCI ORGANIZZA UN BANCHETTO DOMENICA MATTINA A CENTO


Il 24 giugno una delegazione del Partito Comunista Italiano ha depositato in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per l'abolizione dei ticket sanitari.
Ha preso così il via nelle ultime settimane, in tutta Italia, una campagna semestrale di raccolta firme che si chiuderà il 24 dicembre per una Legge di Iniziativa Popolare che propone l'abolizione dei ticket sanitari.
La campagna mirerà a raccogliere 50.000 firme in sei mesi sia con banchetti e iniziative pubbliche, che con sottoscrizione on line, attivando a livello nazionale e in ogni regione azioni specifiche del PCI e/o di coalizioni promosse dal PCI di supporto alla campagna LIP. Anche nella nostra provincia il Partito si è attivato per la mobilitazione e a Cento il primo banchetto si terrà Domenica 28/07 in Corso Guercino dalle 9:30 alle 12:30
I nostri obiettivi con questa importante proposta di legge di iniziativa popolare, prevista dall'art. 71 della Costituzione, sono di dare forza al ruolo del PCI e dei comunisti nella difesa del diritto alla salute, abrogare una prima importante barriera che impedisce l'accesso dei cittadini al SSN e spostare gli investimenti per la salute a carico della fiscalità generale, contrastando la sottrazione di fondi ai servizi sanitari a favore delle spese militari e della guerra capitalista. 


“Poesia nei parchi” Diario di viaggio: Parchi nazionali e statali di Redwood

 A giugno, la poetessa laureata statunitense Ada Limón ha lanciato  "Poetry in Parks",  che presenta installazioni poetiche site-specific in sette parchi nazionali in tutto il paese. Queste installazioni, che trasformeranno tavoli da picnic in opere d'arte pubblica, presenteranno ciascuna una poesia americana storica che si collega in modo significativo al parco. Limón si recherà in ognuno dei parchi per un'inaugurazione e noi riferiremo sulle visite estive in "Bookmarked" per tutto luglio.



Subito dopo una giornata spettacolare al Mount Rainier National Park , il vincitore e lo staff della Biblioteca e del National Park Service hanno viaggiato in carovana verso sud, con una notte a Portland, poi verso i Redwood National and State Parks per la nostra visita del 23 giugno. Come per Cape Cod e il Mount Rainier, Ada aveva un legame personale con il parco: lo visitava spesso da bambina, guidando da casa sua nella zona di Sonoma con i nonni.


articolo tradotto dall'originale: https://blogs.loc.gov/bookmarked/2024/07/18/poetry-in-parks-travelogue-redwood-national-and-state-parks/?loclr=eabook

Da "Il mondo di Samuel" a "Universi Incredibili"

 La casa editrice Freccia D'Oro tra il 2019 e il 2021 aveva dato alle stampe alcune copie di quello che fu definito dallo stesso autore, Marco Cevolani, un almanacco illustrascritto, che raccoglieva alcune tavole realizzate per la serie Le tartarughine di Mattia e alcuni brani dei suoi racconti.



Con Universi Incredibili vogliamo andare oltre e creare un vero e proprio albo tutto illustrato, che possa raccogliere il contributo di illustratori provenienti da ogni parte dello stivale.
Non vogliamo però limitarci a poche copie da distribuire nel circondario, di amici o parenti, ma creare una vera e propria rivista, sul modello di quelle americane, da distribuire nel maggior numero possibile di copie, perciò siamo anche alla ricerca di sponsor, mecenati ed inserzionisti.
Stiamo lavorando al numero Zero, contattaci per avere maggiori informazioni

frecciadoro@yahoo.com 3515324877

PADOVALAND PRESO D'ASSALTO DAI BAMBINI DEI GREST


 

Decine di gruppi parrocchiali si stanno tuffando nelle piscine del parco acquatico padovano, oltre seimila i bambini provenienti da tutto il Veneto e dall’Emilia Romagna. Boom di presenze in questi giorni per il caldo, ci sono anche turisti dall’estero. Il responsabile della struttura, Johnny Pozzi: “Orgogliosi di rappresentare una tradizione estiva per i bambini”
 

Sono oltre seimila i bambini che in questi giorni stanno invadendo Padovaland: arrivano dai grest del Triveneto. Un fiume di gioia e divertimento ha travolto le piscine e gli scivoli del parco acquatico alle porte di Padova, creando un'atmosfera unica. Ma anche una tradizione annuale, ormai Padovaland è un punto di riferimento per i gruppi parrocchiali, che scelgono il parco per gli spazi immensi e verdi dove i bambini si possono divertire, al sicuro. 
Tra i Grest che hanno partecipato ci sono principalmente quelli padovani (in particolare da Este, Bagnoli e Cittadella) e da Rovigo. Ma la gioia del divertimento a Padovaland è arrivata anche da molti altri centri del Triveneto, come Montebelluna, Silea, Castelfranco Veneto (Treviso); Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa (Vicenza); Fiesso d'Artico, Chioggia e Spinea (Venezia), Lendinara (Rovigo); Bagnoli (Padova); senza dimenticare Comacchio e Porto Maggiore (Ferrara). 
I più piccoli, accompagnati dagli animatori dei grest, si sono scatenati tra scivoli d'acqua, piscine con onde e giochi, godendo di una giornata all'insegna dell'amicizia e del divertimento puro. I bambini più piccoli si sono divertiti in tutta sicurezza nella zona acquatica a loro dedicata, con una piscina profonda solo 70 centimetri, un castello con arrampicate e scivoli, un fungo con acqua dall'alto e la mini “pista blanda”, in fianco alla quale c’è quella per scivolare coi gommoni.
"Siamo felici di aver accolto così tanti grest dal Veneto e dall’Emilia Romagna”, dichiara Johnny Pozzi, responsabile del parco. “È sempre un piacere vedere la loro gioia e il loro entusiasmo. Per noi è importante offrire un'esperienza indimenticabile all'insegna del divertimento sicuro e del contatto con la natura. Le giornate che stiamo vivendo solo un assaggio di quello che il parco offre durante l'estate, con tante iniziative e proposte dedicate alle famiglie. Registriamo anche la presenza di turisti dall’estero, particolarmente in questi giorni di caldo: quando in centro storico si boccheggia, in molti vengono da noi a rilassarsi al fresco”.
Tra le principali novità di quest'anno a Padovaland c’è l'intrattenimento musicale la domenica. Nella zona del chiringuito, di fronte alla celebre "piscina delle onde", dalle ore 15 fino alla chiusura delle piscine (18.30), è possibile sorseggiare cocktail al ritmo di dj set, creando l'atmosfera perfetta per godersi il tramonto e le ultime ore del weekend.
Padovaland, con i suoi 50.000 metri quadri di superficie, è un vero e proprio paradiso per gli amanti del divertimento acquatico. Oltre al grande lago centrale e alle zone verdi, il parco offre una vasta gamma di scivoli e attrazioni per tutti i gusti. Tra queste, spiccano il Kamikaze, la Treccia, la Pista Blanda, il Twin Slide e il toboga a cinque corsie. Per chi cerca un momento di relax, sono disponibili gli idromassaggi e il campo da pallavolo. Il parco offre inoltre diverse opzioni di ristorazione, con bar, gelaterie e un negozio per gli acquisti last minute. Non mancano infine gli ombrelloni in paglia per un maggior comfort e una sensazione di maggiore naturalità. In linea con la sua attenzione all'ambiente, Padovaland ha scelto di utilizzare ombrelloni in paglia. Inoltre, il parco dispone di una "dog area" dedicata ai cani, con zone private recintate, sdraio e ombrellone. 
Ricordiamo che Padovaland è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 per tutta l'estate. Per maggiori informazioni e per l'acquisto dei biglietti online, il sito web del parco è www.parcopadovaland.it.


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Violento nubifragio si abbatte nella notte su Cento

 


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"Prima edizione del 'Festival Maccaferri della chitarra centopievese' 26-27-28 Luglio 2024 a Cento e Pieve di Cento"



"Da venerdì 26 a domenica 28 luglio 2024, Entroterre Festival, il festival diffuso e partecipativo organizzato da Fondazione Entroterre, con la direzione artistica di Luca Damiani, è a Cento (FE) e a Pieve di Cento (Bologna) per presentare gli eventi in anteprima del 'Festival Maccaferri della chitarra centopievese', progetto realizzato in collaborazione con la Scuola di artigianato artistico del Centopievese, con il sostegno dei Comuni di Pieve di Cento (BO) e Cento (FE) e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

Il progetto nasce per valorizzazione il prezioso lascito artigianale di Mario Maccaferri, padre della chitarra manouche e di un ricco filone musicale che, con in testa Django Reinhardt, si sviluppa con nella tradizione del gyspy jazz.

"Siamo felici ma anche grati di essere riusciti ad entrare nell'importante e prestigioso cartellone del Festival Entroterre- dichiara il Sindaco di Pieve di Cento Luca Borsari. Siamo felici perchè le nostre comunità, Pieve e Cento, se lo meritano, siamo felici perchè la storia del maestro liutaio Maccaferri ed in generale della nostra liuteria, ed in particolare la passione per la chitarra, è una storia ancora viva che merita di essere conosciuta di più e valorizzata in tutta la sua ricchezza. Siamo anche grati alla Fondazione Entroterre e a tutti gli Enti che patrocinano il Festival, per averci accolto e guidato e siamo grati alla nostra Fondazione Cassa di Risparmio di Cento per aver creduto in noi e aver deciso di sponsorizzare in maniera importantissima questo progetto, progetto che nelle teste di tutti noi è solo all'inizio".

"Per la prima volta il Comune di Cento entra a far parte del prestigioso Festival Entroterre, dichiara Silvia Bidoli, Assessora alla cultura del Comune di Cento, con una rassegna di tutto rispetto che unisce, oltre che due Comuni, la Scuola di Artigianato Artistico Cento-Pievese e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, l'arte della liuteria e della musica manouche. Simbolo di questa rassegna è il maestro liutaio Mario Maccaferri, inventore della chitarra Selmer resa famosa da Django Reinhardt. Una storia tutta da scoprire, motivo per il quale ritengo questo primo appuntamento come un piccolo grande passo verso la sua valorizzazione e diffusione nel tempo.

Una rassegna che ha visto la luce grazie al coordinamento della Fondazione Entroterre, nella figura di Claudio Borgianni, che ringrazio di cuore per il coinvolgimento; grazie al prezioso supporto degli sponsor in particolare della Fondazione Cassa di Risparmio, sempre attenta e vicina ai progetti di valorizzazione artistica; grazie alla Scuola di Artigianato Artistico, officina di arti e mestieri e tutt'ora sede del corso di liuteria; e grazie al Comune di Pieve, con il quale è sempre un piacere realizzare progetti condivisi. Non resta che invitarvi il weekend del 26,27,28 luglio a Cento e Pieve".

"Il Festival Maccaferri della chitarra centopievese rappresenta l'occasione per rendere omaggio ad un grande cittadino centese che ha saputo farsi onore in tutto il mondo, grazie alla sua passione per la musica ed al suo ingegno, commenta la Presidente della Cassa di Risparmio di Cento Raffaella Cavicchi. Musicista, liutaio, allievo del Maestro Mozzani, considerato il più importante liutaio della storia della chitarra manouche, le chitarre Maccaferri/Selmer conquistarono Django Reinhardt e divennero il simbolo della sua musica il gyspy jazz che, grazie a queste tre serate, potrà essere conosciuta da un pubblico più ampio. Come Fondazione siamo onorati di sostenere questa iniziativa che va ad arricchire la proposta culturale del territorio ricordandone, allo stesso tempo, un'eccellenza".

È con Luca Damiani e con il suo format radiofonico RAI Sei gradi - che attraverso una serie di legami e di punti in comune fa dialogare musiche e musicisti lontani nel tempo, nello spazio e nei generi -  la manifestazione prende il via a Cento, venerdì 26 (ore 19.00 P.zza Guercino). Ospite del primo appuntamento, Alessio Colombini, che racconta una vita passata allacciando musica classica e rock, creando immaginari per il teatro e la televisione. Alle  21.30 Damiani è a Pieve di Cento (P.zza Andrea Costa) con il secondo ospite, Roberto Taufic, chitarrista, arrangiatore e produttore musicale, ha all'attivo collaborazioni con artisti di fama internazionale; sul palco narra una vita vissuta tra il Brasile e l'Italia, accompagnata dall'inconfondibile sound jazz.

Sabato 27 si entra nel vivo del festival con due originalissimi appuntamenti musicali.
Alle 19.00 a Pieve di Cento (P.tta Dei Liutai) scatenatissima serata danzante con Gypsy Dancing Night, il trio composto da Ciccio Socal, musicista versatile al clarinetto e sax, che aggiunge un tocco vocale ispirato all'early jazz, Paolo Alongi, chitarrista solista con radici nella musica classica e una passione per Django Reinhardt e Andrea Buzzo, chitarrista ritmico e solista con il gypsy jazz nel cuore. Formatosi dalla comune passione per lo swing, il trio si è perfezionato come dancing swing band, con l'obiettivo di riscoprire questo genere musicale come veicolo per serate danzanti.
Alle 21.30 P.zza Guercino a Cento (FE) fa da cornice a Accordi Disaccordi, progetto italiano molto attivo nel panorama musicale nazionale ed internazionale, nato nel 2012 e composto da Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Dario Scopesi al contrabbasso. La loro musica originale è un crossover capace di miscelare influenze gipsy jazz, melodie mediterranee e ritmi latini, con l'energia del rock. Il loro spettacolo alterna originali sonorità acustiche dal gusto cinematografico, storytelling e attitudini virtuosistiche, creando uno show altamente interattivo.

Domenica 28 si parte da Cento (Ore 19:00 Giardino Dello Zanandrea) con Honolulu Swing, progetto che nasce nel 2010 sulla via Emilia, tra Parma e Reggio Emilia, dall'incontro di quattro musicisti provenienti da esperienze artistiche differenti, ma accomunati dalla grande passione per la musica Gipsy. Il quartetto, formato da Lorenzo Vuolo Chitarra solista, Carlo Montanari Chitarra ritmica, Matteo Zucconi Contrabbasso e Tim Trevor Briscoe Clarinetto e Sax Tenore, riprende, esplora e propone un repertorio fedele al mondo Manouche avendo sempre come riferimento colui che viene da sempre considerato come il massimo esponente della musica gipsy: Django Reinhardt.
E si conclude a Pieve di Cento (21.30 Piazza Della Rocca) con tre musicisti dall'animo jazz: Tolga During Chitarra, Enrico Pelliconi Fisarmonica e Pippi Dimonte Contrabbasso, che propongono il loro viaggio alla ricerca di nuove melodie; il risultato è Liberdjango, uno spettacolo in cui opere leggendarie e composizioni dei maggiori maestri italiani vengono meticolosamente riarrangiate e improvvisate, in una vera odissea poetica.

Entroterre Festival fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.


Con un cartellone di oltre 100 eventi, la programmazione 2024 di Entroterre Festival prosegue fino al 31 agosto, estendendo il suo raggio di azione a tre regioni: l'Emilia-Romagna, dalla provincia di Piacenza, passando per la Città Metropolitana di Bologna, e per le province di Reggio Emilia, con la riapertura dell'Arena Bosco dell'Impero di Canossa, Modena, Forlì Cesena, Ferrara fino - per la prima volta – ai comuni della Valle del Savio, ma anche la Toscana, in cui sono raggiunte quest'anno le province di Grosseto, Siena, Lucca e il Lazio, grazie alla co-progettazione realizzata con sei comuni della Città metropolitana di Roma.

Entroterre Festival in Emilia-Romagna è realizzato da Fondazione Entroterre con il contributo di MIC, della Regione Emilia-Romagna, del Comune e Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Bertinoro, con il patrocinio dei Comuni di Budrio, Zocca, Cento, Pieve di Cento, Ozzano, Meldola. Partner: IAT Cesena, Scuola di Artigianato artistico di Pieve di Cento, Ater Fondazione. Con il sostegno dell'Unione dei Comuni della Valle del Savio. Sponsor Conad Forlì. Si ringrazia Fondazione Cassa risparmio Cento.
Parte degli eventi di Entroterre Festival in Emilia-Romagna si inserisce nel cartellone di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.

Programma completo e biglietti sul nuovo sito del Festival www.entroterrefestival.it".


AL VIA IL COMPLETAMENTO DELLA NUOVA RETE PER IL MONITORAGGIO SISMICO



È in fase di completamento la rete Net4Fer dedicata al monitoraggio sismico del campo geotermico, che rappresenta un'evoluzione e un adeguamento rispetto alla precedente rete sismometrica del Comune di Ferrara, attiva dal 1990 e gestita dall'Università di Ferrara.

Quando completata, la nuova rete sarà composta da varie stazioni sismiche; grazie alla cooperazione e sinergia tra enti locali, alcune di esse saranno installate a Terre del Reno.


Il posizionamento di tutte le stazioni è stato attentamente definito in base alle caratteristiche specifiche di ciascun sito, a simulazioni e modellazioni della propagazione delle onde sismiche e a valutazioni del rumore ambientale. 

Tutto ciò, al fine di ridurre il più possibile le lacune (gap) angolari di eventuali segnali sismici provenienti dal serbatoio geotermico e di migliorare il rapporto segnale/rumore. Grazie a queste analisi, le nuove stazioni sono posizionate strategicamente per migliorare la capacità di rilevare e monitorare la sismicità naturale dell'area e distinguerla dall'eventuale sismicità indotta. La distribuzione delle stazioni deve infatti garantire una copertura più completa e accurata possibile.


In questo contesto, la rete Net4Fer svolge un ruolo fondamentale anche per attività di mitigazione del rischio sismico dei centri urbani, infatti le nuove stazioni, dotate di sismometri e accelerometri di ultima generazione a tre componenti, assicurano la rilevazione di movimenti sismici con una sensibilità e precisione senza precedenti. L'integrazione di tecnologie avanzate, come i ricevitori satellitari GNSS per il monitoraggio delle deformazioni del suolo, permette di comprendere con maggiore chiarezza i complessi fenomeni che possono caratterizzare le interazioni tra l'attività antropica e la geologia profonda dell'arco emiliano.


L'assessore all'ambiente Gianfranco Guizzardi, sottolinea l'importanza di questi nuovi strumenti: "Nonostante sia ancora impossibile prevedere l'arrivo di un sisma, è necessario monitorare il terreno dai vari cambiamenti che si innescano sia naturalmente, che anche per colpa dell'attività umana; questa rete di monitor sismici permetteranno di studiare in maniera più efficace ciò che avviene nel sottosuolo e attraverso i dati, comprendere sempre meglio eventuali campanelli d'allarme che il sottosuolo può inviarci".





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