'Domenica 6 settembre 2020 - Giornata Europea della Cultura Ebraica: Percorsi Ebraici'.




Assessorato ai Servizi Bibliotecari del Comune di Cento

Giornata Europea 
della Cultura Ebraica 
domenica 6 settembre 2020 

il tema di quest'anno è
PERCORSI EBRAICI

Programma delle iniziative:

- a partire dalle ore 15.00 guidati da Tiziana Galuppi (cultrice della materia)  visita guidata al Cimitero Ebraico (via Israeliti, 3)
-  alle ore 16.30 visita guidata al Ghetto Ebraico (ingresso da via Provenzali - via Borgo del Ghetto)
- alle ore 17.30 Palazzo del Governatore - Sala "F. Zarri" (P.zza Guercino, 39)
PERCORSI DI NOTE - incontro con Tiziana Galuppi (cultrice della materia) "Viaggio nella musica ebraica" e con Enrico Scavo (musicologo) "Gli Ebrei ferraresi e la musica nella prima metà del Novecento".
- ore 18.30 Concerto del gruppo musicale klezmer "Les Nuages Ensemble"  che racconteranno in musica lo straordinario patrimonio culturale delle popolazioni ebraiche erranti nei secoli attraverso le terre del centro e dell'est Europa.Questo gruppo musicale al femminile nasce nel 2007 dall'unione di quattro musiciste provenienti da percorsi professionali eterogenei. Gli studi svolti presso il Conservatorio Charles Munch di Parigi dove hanno preso parte a un corso di specializzazione in musica klezmer, sono stati l'elemento fondante nella decisione di creare un gruppo di sole donne volto a incrementare la presenza femminile in un ambito musicale frequentato quasi esclusivamente da uomini.

L'ingresso a Palazzo del Governatore sarà consentito sino a esaurimento dei 36 posti disponibili; stante la situazione è consigliata la prenotazione telefonando o scrivendo alla BIblioteca 0516843145 - prestitobiblio@comune.cento.fe.it

Al link dell'UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane)  https://ucei.it/events/cento-ferrara/  è visionabile il programma delle iniziative che si terranno a Cento e in Italia in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica. 

La presenza ebraica a Cento affonda le proprie radici sul tardo '300 grazie alla comparsa sulla scena locale dell'ebreo romano Manuele di Gaudio. Attualmente, pur non essendoci a Cento una Comunità ebraica organizzata, rimangono il Ghetto ed il Cimitero, quali significative ed emblematiche testimonianze urbanistiche.

 La superficie coperta che costituisce l'insediamento del Ghetto è pari circa a 1.800 mq, mentre la superficie utile (cioè quella che si dispiega ai vari livelli) è pari a circa 3.300 mq..

L'area risulta a tutt'oggi ben delimitata, a seguito anche delle norme seicentesche emanate per regolamentare la presenza ebraica all'interno delle città: avendo noi ordinato al Governatore di Cento che assegni agli ebrei, abitanti nella medesima città luogo proporzionale … nel quale in avvenire debbano abitare in forma di ghetto … ordinando al Governatore che debba far serrare con muro tutte le porte … lasciando solamente aperti due portoni, uno dei quali dovrà rispondere nella via Grande e l'altro nel Borgo detto di Domani.

Fino agli anni '30 del secolo scorso era funzionante in loco la Sinagoga ove esercitarono la loro attività illustri Rabbini.

La presenza di un antico Cimitero ebraico è documentata a partire dalla fine del XVII secolo a cui seguì, nel 1818, la costruzione del cimitero attuale.

Nonostante lo stato di degrado in cui attualmente versa, le lapidi ormai poco leggibili ci stimolano a conoscere la storia secolare di questa importante 'minoranza', legata da secoli alla comunità centese in un clima di dialettica e serena tolleranza.

 

L'Assessore ai Servizi Bibliotecari, Mariacristina Barbieri ha ritenuto opportuno inserire anche quest'anno fra le iniziative proposte un gruppo musicale in quanto "la musica è un elemento che accompagna la vita della popolazione ebraica: dalle feste di matrimonio, ai funerali o nel corso di semplici episodi di vita quotidiana. E' una musica che esprime sia felicità e gioia sia sofferenza e malinconia. PERCORSI DI NOTE, la musica attraverso le sue mille sfaccettature sarà il tema trattato da Tiziana Galuppi e Enrico Scavo".



Persiceto: screening sierologico della popolazione residente 18-40 anni 26.08.2020


Screening sierologico della popolazione residente 18-40 anni

In arrivo a Persiceto i test sierologici per i residenti tra i 18 e i 40 anni. Giovedì 3 (a Decima) e venerdì 4 e sabato 5 settembre (nel capoluogo) i residenti che rientrano in questa fascia d'età potranno partecipare, su base volontaria e gratuita, allo screening che l'Azienda Usl di Bologna ha predisposto per determinare l'incidenza del contagio sulla popolazione giovane del nostro territorio.


Il test effettuato dall'Ausl di Bologna è rivolto alla popolazione di età compresa tra i 18 e i 40 anni e viene svolto nei comuni che hanno avuto un tasso di prevalenza di casi confermati di Covid-19 più alto della media (pari a 5,7 casi per mille residenti).
Proprio tra i 18 e i 40 anni si concentra la maggioranza dei nuovi casi Covid-19 positivi in quanto soggetti con abitudini e stili di vita con maggiori relazioni interpersonali (condizione importante per la diffusione del contagio).

A San Giovanni in Persiceto lo screening è previsto per giovedì 3 settembre dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 presso la frazione di San Matteo della Decima nel piazzale antistante il campo da calcio in via Arginino 10, e per venerdì 4 e sabato 5 settembre dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.30 presso il capoluogo nel piazzale antistante la scuola primaria Romagnoli in via Rodari 22.


Come prenotare il test
Il test sarà effettuato su base volontaria e sarà completamente gratuito; è richiesta la prenotazione, che va eseguita utilizzando l'apposito portale accessibile sul sito dell'Azienda Usl di Bologna cliccando sul pulsante "Prenota adesso"; nella pagina successiva sarà sufficiente aprire il menù a tendina sotto la voce "Giovani e Covid-19. Indagine sierologica 18-40 anni" e selezionare il riquadro dedicato al Comune di San Giovanni in Persiceto; l'utente viene indirizzato a una nuova sezione nella quale è possibile scegliere la data e, dopo avere cliccato su quest'ultima, l'ora in cui desidera prenotare lo screening (le ore e le date rimangono visualizzabili fino a esaurimento della disponibilità); per completare la prenotazione è obbligatorio inserire nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di cellulare, codice fiscale, data e luogo di nascita, e risposta affermativa o negativa sulla pregressa positività al Covid-19; una volta dato l'assenso all'informativa sulla privacy dell'Ausl di Bologna cliccando sull'apposita spunta, sarà possibile salvare i dati immessi e confermare la prenotazione per il giorno e l'orario desiderati.


Esecuzione ed esito del test
Agli iscritti sarà inviato un promemoria via mail 24 ore prima dell'esecuzione del test. La somministrazione e il relativo referto saranno a cura del personale del Dipartimento di Sanità Pubblica e dell'Unità Operativa di Microbiologia dell'Ospedale Sant'Orsola-Malpighi. Il test sierologico rapido permette la rilevazione degli anticorpi del virus Covid-19 nel sangue tramite pungidito. L'esame verrà analizzato entro 30 minuti e, in caso di esito positivo, il cittadino sarà ricontattato telefonicamente in giornata per effettuare il tampone naso oro-faringeo di conferma, il cui esito sarà noto in 24-48 ore. In attesa dell'esito del tampone la persona sarà tenuta all'isolamento fiduciario domiciliare. Al momento del test sierologico sarà rilasciato al cittadino un tagliando con le indicazioni per poter scaricare il proprio referto dal Portale Referti online, che sarà disponibile dopo qualche ora anche sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico. Se il cittadino ha fornito il consenso, il risultato arriverà anche al suo Medico di medicina generale.




Settembre Centese, torna il Ristorante Benedetto XIV

 

Torna il tradizionale Ristorante della Benedetto, in occasione del Settembre Centese. La nuova location di Piazza Lambertini a Cento sarà pronta ad accogliere il tifo biancorosso e gli amanti della buona tavola. Il ristorante inaugurerà venerdì 4 settembre, e sarà aperto tutte le sere fino al 13 settembre.
Durante i giorni della Fiera di Cento sarà preparato un doppio turno: dalle 19.30 e dalle 21.00.
Il ristorante è allestito garantendo la massima sicurezza nel pieno rispetto dei protocolli sanitari.
È gradita la prenotazione al numero 3384082024: entro le 18:00 con messaggio Whatsapp, dopo le 18:00 sarà possibile anche la chiamata telefonica.

 

 

 


Ritorna il personaggio di Samuel Bertelli




E' uscito da pochi giorni, già disponibile sui principali siti di vendita libraria e presto nelle migliori librerie il nuovo libro di Marco Cevolani dal titolo "Samuel &Co." (Edizioni Freccia D'Oro)
A distanza di sette anni da "Un passo alla volta", Marco Cevolani ripropone il personaggio di Samuel Bertelli, ex calciatore e filantropo che assieme agli altri deuteragonisti del romanzo Benedetto, Mattia e Massimiliano forma quella che si  potrebbe definire un'atipica famiglia allargata. Mattia si divide fra l'Università, l'officina dove aggiusta moto assieme a Massimiliano e il Collegio San Vitale, dove fa il volontario e lì conosce Davide, un bambino sordomuto e cieco fin dalla nascita. Samuel, terminato il mandato di Ambasciatore delle Nazioni Unite pensa di impiegare le proprie fortune per un grande progetto di portata mondiale. Benedetto infine vorrebbe regolarizzare la relazione con Samuel, cercando di vincere le resistenze di quest'ultimo.  Sullo sfondo, come un'oscura minaccia, la Confraternita e il Signore delle Ombre, i mortali nemici di Maschera e Mantello, le identità segrete dei giovani Mattia e Massimiliano; infatti in questo romanzo breve si riuniscono, per la prima volta, i canoni narrativi delle avventure di Samuel Bertelli, con quelle della collana editoriale di "Ci pensa Mattia" con i vari personaggi impegnati nell'eterna lotta contro il Signore delle Ombre e i suoi seguaci. A scompigliare le vite dei quattro, l'arrivo di Speranza, una dolce bambina che viene abbandonata sull'uscio della loro casa. Il destino riserverà loro però altre sfide e incontri che porteranno Samuel ad affrontare nuove responsabilità e Mattia a fare i conti con il proprio passato.

Marco Cevolani, classe '77. Da sempre impegnato nell'associazionismo centese, è stato Presidente della Bocciofila Centese e Vicepresidente del Circolo della Stampa Giuseppe Pederiali, ora ricopre il ruolo di Vicepresidente della Pro Loco del Gambero di Cento ed è Presidente dell'Associazione Mattia e i suoi Amici. Ha pubblicato per il Rovescio Editore di Roma Non posso stare altrove e Per una vita intera, per Edizioni Freccia D'Oro Un passo alla volta, romanzi che hanno per protagonista Samuel Bertelli, Quando le cose cambiano di peso, scritto insieme all'amico giornalista Giuliano Monari, Nicola che salva il Natale e le avventure della collana editoriale Ci pensa Mattia e Mattia serie oscura. 



Sarà presentato domenica30 agosto alle ore 18 il volume 'La parrocchia di S.Agostino dalle origini alXIX Secolo' (Ed. Freccia d'oro) nell'ambito dei festeggiamenti per il patrono



Sarà presentato domenica 30 agosto alle ore 18 il volume 'La parrocchia di S.Agostino dalle origini al XIX Secolo' (Ed. Freccia d'oro) nell'ambito dei festeggiamenti per il patrono. Interverranno alla presentazione il card. arcivescovo Matteo M. Zuppi e gli storici bolognesi dott. Mario Fanti e prof.don Maurizio Tagliaferri.
A seguire vi sarà la proiezione di un breve documentario (realizzato da Tiziano Battini) che illustrerà una sintesi della storia parrocchiale, dei manufatti e delle suppellettili artistiche.

Il volume, curato da Riccardo Galli, mette di fronte il lettore ad un patrimonio di informazioni che, recuperate dall'Archivio parrocchiale e da quello Arcivescovile, ci restituiscono un quadro storico nuovo, per quanto possibile completo e scientificamente documentabile, della storia parrocchiale dalle origini alla fine del XIX secolo. Nel volume trova spazio una descrizione puntuale delle suppellettili della Chiesa: opere in legno, decorazioni, quadri, oggetti di culto, segno dell'attenzione con cui i vari parroci, ma soprattutto don Serra, si presero cura della Chiesa di S. Agostino.




AL VIA LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE CONTRO LA PROPAGANDA FASCISTA



immagine newsletter anagrafe antifascista

Cara cittadina, caro cittadino,

siamo di nuovo alle prese con inni al fascismo e quant'altro. Questa volta denunciamo un gestore di una pizzeria che alza la mano per un saluto romano chiedendo scusa ad un quadro del Duce per aver servito alcuni clienti di colore. Scriveva Bob Marley "Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli occhi ci sarà sempre la guerra". Ed un po' è così, perché ancora oggi nel 2000, nella società multietnica che non è uno spauracchio, ma una realtà, nel mondo in cui siamo tutti interconnessi, dei voli low cost e dei progetti Erasmus, qualcuno ancora agita fantasmi del passato, espone quadri di dittatori sanguinari e ci vorrebbe riportare alla piccola Italietta autarchica, autonoma, che difende la presunta razza italiana.

Questi episodi sono il sintomo di un fallimento culturale degli anni scorsi quando abbiamo abbassato la guardia, abbiamo bocciato a prescindere idee e ideologie, bruciato valori, pensando che non servissero più, lasciando spazio agli economisti improvvisati del "torniamo alla lira", ai sociologi da tastiera del "si stava meglio, quando si stava peggio", ai fautori del "prima gli italiani", agli storici della domenica che hanno cercato di convincerci in mala fede, creando un movimento di opinione, che "il fascismo ha fatto cose buone ed il Duce ha reso grande l'Italia". Raccontiamolo ai soldati mandati in Russia a morire, agli jugoslavi rinchiusi nei campi di concentramento fascisti e agli altri paesi occupati dal fascismo per rendere grande l'Italia.

Oggi abbiamo in cambio le rievocazioni del Duce, la cianfrusaglia fascista e razzista sui banchetti  dei mercatini, i saluti romani, i pestaggi contro gli omosessuali, una cultura profondamente offensiva nei confronti delle donne, le offese sui social, le minacce ai giornalisti, i pestaggi contro ragazzi di associazioni culturali, i roghi delle librerie, degli attivisti per la pace, gli incendi, i cori razzisti negli stadi che la Lega Calcio reprime abbassando il volume dei microfoni dal campo, simboli fascisti e nazisti nelle manifestazioni pubbliche in barba alla Costituzione che con la sua XII disposizione transitoria, lascia a tutti il diritto di opinione, di associazione, ma non ai fascisti e al fascismo.

Nell'ultimo nostro appuntamento abbiamo annunciato la campagna per una legge di iniziativa popolare perché tutto ciò sia vietato in modo chiaro ed univoco, senza interpretazioni: inizieremo il percorso con il deposito della proposta di legge a fine settembre: tra i dieci firmatari che depositeranno la proposta ci saranno cognomi importanti come Cervi, Calamandrei, Parri, ma anche giovani antifascisti, esponenti dell'ANPI, giornalisti che non hanno voluto sottoscrivere la nostra proposta. Si potrà firmare presso ogni comune d'Italia e nei banchetti che le associazioni predisporranno. Ci piace che la vendita di oggetti, la diffusione in rete di propaganda eversiva, razzista, fascista, nazista, l'esposizione di striscioni con simboli fascisti e nazisti, non siano derubricati a manifestazione di un pensiero, ma siano reati con nome e cognome con pene certe.  

L'antifascismo è la memoria comune, un sentimento dal basso che accoglie tutti coloro convinti, come ci insegna la Costituzione, che sia giusto essere contro ogni forma di restrizione fisica e del pensiero a favore della libertà più ampia di esprimersi e anche dissentire, a favore dell'affermazione dell'individuo all'interno di un contesto di società libera e democratica in cui tutti abbiano possibilità di essere "eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Partiamo da Sant'Anna di Stazzema perché è qui, come dice Calamandrei nella sua Ode a Kesselring, che è nata l'Italia democratica, l'Europa: qua a Sant'Anna come negli altri luoghi delle stragi nazifasciste, nelle montagne dove combatterono i partigiani, nei campi di concentramento nei gulag, nei circoli e nei luoghi in cui i continuò a credere e progettare un mondo diverso in cui non potesse essere reato pensarla diversamente dal pensiero unico imposto.

Mandare un saluto al Duce, tenere un quadro di Mussolini in un luogo pubblico sia un reato: non basteranno lo sconto di 13 euro e due parole di scusa per cavarsela.

Insieme ce la possiamo fare.

 

Il Sindaco di Stazzema

Presidente del Parco Nazionale della Pace

Maurizio Verona


'Bonus Bici e Bike to Work - aggiornamenti per la richiesta ed erogazione dei contributi'.




'Grazie alla delibera regionale 484/2020 Cento, in quanto Comune superiore ai 30.000 abitanti e soggetto pertanto al PAIR, si vede riconosciuto un contributo di circa 37.000 euro per il sostegno alla mobilità sostenibile.
"E' un provvedimento importante – ha commentato il vicesindaco Simone Maccaferri - che è stato accolto molto favorevolmente dalla cittadinanza e dai rivenditori di biciclette e a cui si è iniziato a dare attuazione con gli atti adottati dal Consiglio Comunale e dalla Giunta Comunale nelle settimane scorse".
La metà di questi sono dedicati alla distribuzione di bike bonus di importo fino a 500 Euro e che coprano fino al 60% del costo delle biciclette acquistate dopo il 4 Maggio da cittadini centesi. La seconda metà saranno invece dedicati a rimborsi kilometrici di lavoratori centesi che si rechino sul posto di lavoro in bicicletta.

"L'ufficio Ambiente del Comune di Cento sta lavorando, in stretto contatto con gli uffici regionali al fine di rendere operativo il provvedimento che prevede l'erogazione dei bonus e sta predisponendo tutti gli atti necessari tra cui l'approvazione dell'Accordo di Programma con la Regione. – prosegue Maccaferri - L'obiettivo è, quindi, quello di iniziare a erogare il contributo del bike bonus già dal mese di settembre." Non appena sarà siglato l'Accordo di Programma, già approvato dalla Giunta Comunale, con la Regione, sarà possibile procedere all'emissione del bando che consentirà ai cittadini di presentare domanda per l'erogazione del contributo per l'acquisto di biciclette, nuove o usate, classiche o a pedalata assistita.

In merito al tema più complesso dei rimborsi bike to work, prima di erogare i contributi sarà necessario stipulare dei protocolli di intesa con le aziende, che regolamentino l'erogazione di questi contributi. E' un meccanismo che si basa sulla certificazione degli spostamenti dei lavoratori da parte del mobility manager dell'azienda, ed è quindi un provvedimento non immediato".

A tal proposito, l'amministrazione comunale ha previsto di sensibilizzare e informare le aziende attraverso una "richiesta preventiva di interesse alla partecipazione del progetto "BIKE TO WORK" per la promozione del trasporto sostenibile e riconoscimento di contributi ai dipendenti delle aziende del Comune di Cento per lo spostamento casa-lavoro attraverso la bicicletta in sostituzione dell'autoveicolo.".

"Tale avviso, pubblicato oggi, verrà inviato a tutte le Associazioni di Categoria e alla Camera di Commercio territoriale – specifica il vicesindaco - al fine della raccolta delle adesioni fra le imprese del comune entro il 18 settembre 2020.
Per l'adesione al meccanismo del "bike to work" da parte dei dipendenti residenti nel territorio centese, è richiesto a tutte le imprese ed aziende operanti in ambito comunale interessate al progetto, di dichiarare il numero dei propri dipendenti che chiedono il riconoscimento di contributi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro con la bicicletta, previsti nella misura massima di € 0,20/Km sino ad un massimo di € 50,00 mensili per persona. Questa comunicazione preventiva consentirà di definire accordi mirati tra il Comune di Cento e le imprese del territorio, al fine di promuovere la mobilità casa-lavoro, mediante l'utilizzo della bicicletta in sostituzione dell'autoveicolo.
Le aziende possono comunicare il loro interesse e il numero di dipendenti coinvolti, attraverso la PEC del Comune di Cento: comune.cento@cert.comune.cento.fe.it o all'indirizzo email Ufficio Ambiente: ambiente@comune.cento.fe.it. entro il 18/09/2020. " 


POSTALMARKET RINASCE CON STOREDEN, torna lo storico catalogo

 
 

Il catalogo più amato dagli italiani riprende vita online. La tech company veneta entra nella società e annuncia un piano di sviluppo. Il sogno della nuova ascesa del portale del Made in Italy

Era una icona per le famiglie degli anni Settanta e Ottanta. Un catalogo, che arrivava due volte l'anno nella cassetta postale di milioni di persone, quelle che abitavano nei paesi più piccoli. Sembrava un elenco telefonico: settecento pagine di desideri. Dall'intimo ammiccante che ha creato un popolo di fan (sia tra le donne che tra gli adolescenti), alle ultime innovazioni tecnologiche. Il sogno dei prodotti impossibili da raggiungere, quelli che non si trovavano nel negozio sotto casa, che si materializzava con il suono del campanello. Il postino consegnava il pacco di Postalmarket e ogni giorno pareva Natale. Postalmarket gestiva oltre le 45000 spedizioni giorno ancora prima che Amazon e lo stesso internet entrasse nelle nostre case.

Postalmarket nasce nel 1959 da un'intuizione di Anna Bonomi Bolchini: diecimila copie diffuse in edicola e centinaia di oggetti in vendita "soddisfatti o rimborsati". Nel 1976 Postalmarket si trasferisce in una nuova sede di 37 mila metri quadri a San Bovio di Peschiera Borromeo, nel Milanese. Il numero di lavoratori arriva a 1.600. Nel 1987 Postalmarket fattura 385 miliardi di lire, le spedizioni sono un milione e 250 mila l'anno, con picchi di 45 mila al giorno. A fare da traino l'abbigliamento femminile: Krizia, Fendi, Biagiotti, Enrico Coveri, Valentino realizzano capi pensati appositamente per Postalmarket. Le attrici nelle copertine sono tra le più note del momento. Per citarne alcune, Ornella Muti, Romina Power, Carla Bruni, Cindy Crawford e Claudia Schiffer.

Postalmarket è ancora vivo nella memoria degli italiani, che lo ricordano con grande affetto. E nel pieno dell'emergenza Covid, mentre esplodono le vendite ecommerce a livello mondiale, trova di nuovo forza per rinascere. Il marchio e i brevetti sono infatti oggi di proprietà della Postalmarket Srl grazie alla caparbietà di un imprenditore friulano, Stefano Bortolussi, che è riuscito dopo anni ad aggiudicarsi i marchi. A fine maggio Storeden, tech company veneta che stando al report di Casaleggio associati detiene il 4% del mercato ecommerce in Italia ha investito in Postalmarket.

"Vogliamo creare il più grande portale del Made in Italy", dice il Ceo di Storeden, Francesco D'Avella. "In Postalmarket si potranno trovare Brand affermati, ma anche Brand emergenti, l'importante è che i prodotti siano rigorosamente Made in Italy la stessa selezione di prodotti la si potrà comprare in Italia, ma in un prossimo futuro anche dall'estero come ad esempio dalla Germania Francia o Spagna, ma anche in altri paesi come America e dall'Asia'. Siamo convinti che questa sia una delle storie più belle del mercato innovativo italiano. Il Made in Italy è un brand forte di cui tutti andiamo fieri e per colpa delle imitazioni tutti gli anni il nostro paese perde miliardi di euro. Ben venga un portale che certifica la nostra qualità.


STOREDEN Storeden è una piattaforma ecommerce nata a Villorba, in provincia di Treviso, che ha rivoluzionato il commercio elettronico: è l'unica a dare la possibilità di realizzare un ecommerce personalizzato in cloud, sincronizzato con i migliori marketplace da Amazon ad Ebay, passando per Facebook e Instagram. Una realtà che si è sviluppata in tutta Italia grazie ad una rete di oltre 190 agenzie web che propongono la piattaforma come soluzione contro la crisi del retail. Le stime di traffico sono imponenti: più di 1.5 milioni di Italiani visitano il loro sistema mensilmente, senza magari neppure saperlo perché vedono sul loro telefonino l'e-shop del loro negozio di fiducia. I negozi virtuali di Storeden sono tra i più visitati in Italia con un market share del 4% secondo il report ecommerce della Casaleggio Associati. Ogni secondo oltre 500 persone navigano all'interno dei codici del suo sistema, guardano prodotti, seguendo aziende e facendo acquisti. Informazioni e contatti: www.storeden.com
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

BORSE E GIOIELLI REALIZZATI CON LA STAMPANTE 3D, BOOM DI RICHIESTE PER L'AZIENDA TREVIGIANA



FASHION, BOOM DI RICHIESTE DI BORSE E GIOIELLI REALIZZATI CON LA STAMPANTE 3D
 
 
 
 
 
Riduzione dei magazzini e personalizzazione di prodotti ecosostenibili, sono questi i trend del mercato dopo il Covid. "Le stampanti 3D sono il futuro per il mondo degli accessori moda", dice Silvia Confortin, sales executive gioielleria & fashion di 3DZ. Il caso di XYZBag di Torino
 
 La tecnologia esiste da alcuni anni, ma le sue applicazioni stanno diventando "comuni" solo negli ultimi tempi. Stiamo parlando della tecnologia della stampa 3D dedicata al mondo del fashion, ed in particolare agli accessori. La crisi innestata dal Covid ha posto l'attenzione su due aspetti. Il primo è collegato alla crescente esigenza di sostenibilità da parte dei clienti, che vedono di buon occhio prodotti unici e che non implicano sprechi di risorse prime. L'altra è la questione dei magazzini e della riduzione dei costi, elementi che interessano ai negozianti in periodo di crisi.

"Da questi due elementi è nato un vero e proprio boom di richieste per le stampanti capaci di produrre accessori per il mondo fashion", spiega Silvia Confortin, sales executive gioielleria & fashion di 3DZ, azienda leader in Italia nell'installazione e commercializzazione delle stampanti 3D. 3DZ, partendo dal Veneto (la sede principale è nel Trevigiano), in pochi anni ha raggiunto una dimensione globale con l'apertura di 16 filiali in tutta Europa, capace di installare agli oltre 1.600 clienti migliaia di stampanti, scanner e software 3D. Il gruppo, che oggi si basa su un centinaio di dipendenti, ha come fiore all'occhiello i suoi 28 tecnici specializzati nella gestione di stampanti 3D che operano nei più svariati settori, con una recente e sempre maggiore attenzione a quello fashion.

"Riteniamo che il futuro del mondo dei gioielli e della moda debba passare per le stampanti 3D", aggiunge Confortin. "La manifattura additiva elimina la necessità di uno stampo ridisegnando in modo radicale l'identità del prodotto, non più di serie, standardizzato. Il prodotto diventa unico, personalizzato, materico, poiché, strato dopo strato, con le stampanti 3D cresce con una modalità decise dal designer o dallo stesso cliente, che può personalizzare ogni dettaglio".
L'azienda 3DZ offre una vasta gamma di stampanti dedicate ai settori fashion e jewellery, modelli che ormai anche le griffe internazionali conoscono perché nei loro laboratori non si può più fare a meno di questi "artigiani perfetti". "Ci sono gioielli che non si possono fare se non usando la stampante 3D – spiegano da 3DZ – come i grandi anelli che vanno di moda adesso. Dentro sono vuoti, i materiali costano e per ottenere certi risultati la stampante 3D è sempre più necessaria".

Un esempio di successo è XYZBag, brand torinese di borse FashionTech, nasce come inedito concept di "sartoria digitale", una forma di artigianato contemporaneo, dove la mano dell'artigiano è sostituita da quella del designer, che progetta un modello CAD da stampare. L'azienda usa stampanti installate da 3DZ e sta riscuotendo interesse tra gli addetti ai lavori perché l'intero processo di realizzazione delle borse è ottenuto grazie all'utilizzo delle più innovative tecnologie 3D unite a finiture di sapienti mastri artigiani che rendono eventuali imperfezioni "marchio" stesso di irripetibilità. Così, ogni borsa per essere prodotta, necessita di un "codice", univoco e non replicabile, che rende la mini-bag custode ed espressione di autenticità e unicità.
"Grazie ad un servizio Made to Order le varianti, disponibili come prodotti virtuali, sono modificabili, attraverso la creazione di un testo personalizzato, l'inserimento di un proprio logo o immagine e, in modo più ricercato, tramite la generazione di una forma complessa sulla base di un disegno ispirazionale desiderato dal cliente", spiega Annalisa Nicola, ceo XYZBag. "L'intero processo è sartoriale. Dalla fase di co-creazione fino alla produzione "fisica" viene destinata a service di eccellenza nell'ambito del "3D printing" e successivamente post-prodotta a mano da abili artigiani".


 
 


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